Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l’intelligenza, l’intelligenza che è anche «leggerezza», che sa essere «leggera», può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.

Leonardo Sciascia, “Nero su nero” (via pensierispettinati)

L’intelligenza che sa essere leggera. (via gravitazero)

(via myborderland)

Ho trascorso tutte le estati della mia vita a fare propositi per settembre, ora non più. Adesso trascorro l’estate a ricordare i propositi che facevo e che sono svaniti, un po’ per pigrizia, un po’ per dimenticanza. Che cosa avete contro la nostalgia, eh? É l’unico svago che ci resta per chi è diffidente verso il futuro. L’unico. Senza pioggia, agosto sta finendo, settembre non comincia e io sono così ordinario. Ma non c’è da preoccuparsi, va bene. Va bene così.

La Grande Bellezza (via wecanbeheroesjustforoneday)

(via rollotommasi)

La potevo pensare con una precisione minuziosa, e non tanto pensare lei come era fatta, che sarebbe stato un modo banale e grossolano di pensarla, ma pensare lei come da senza forma qual era si sarebbe trasformata se avesse preso una delle infinite forme possibili, restando però sempre lei. Ossia, non che mi immaginassi le forme che lei avrebbe potuto prendere, però mi immaginavo la particolare qualità che lei, prendendole, avrebbe dato a quelle forme.

Italo Calvino - Le Cosmicomiche
(via cavaliereinesistente)

(via curiositasmundi)